Cascina Gervasoni

“Insieme per essere più forti”

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dell'ECOVILLAGGIO

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delll'Agriturismo





























































La Cascina Gervasoni è il luogo fisico di sperimentazione di uno stile di vita consapevole legato agli antichi ritmi della natura con riconoscenza verso Madre Terra.
Cascina Gervasoni è un luogo di crescita personale, di pace, di cultura e cura quindi diventare un V.E.R.O. (Volontario Entusiasta Risoluto all'Opera) è prima di tutto un modo attivo di partecipar al Progetto Cascina Gervasoni immergendosi nel rapporto uomo-natura che tanto ci caratterizza, in onore proprio al luogo che ospita l'Ecovillagio CG.

Per i volontari NON sono previste attività di tipo lavorativo o subordinato, ma vengono fatte giornalmente delle proposte didattiche.

Entrare in risonanza con la nostra COSCIENZA ECOLOGICA è fondamentale
Ricercare il Bio-Logico, vivere ecosostenibile, rispettare la Madre Terra come una conseguenza naturale e spontanea,
così come sviluppare pazienza ed attenzione sono tutte caratteristiche di un VERO.
I VERI sono volontari che, come Folletti operosi, per dei periodi salgono per COLLABORARE dando una mano nelle faccende di manutenzione e pulizia del territorio, sistemazione della viabilità, collaborazione negli spazi comuni alle attività quotidiane, pulizia degli spazi utilizzati in Cascina e manutenzione attraverso piccole attività di bricolage.
Un VERO tramite il progetto culturale VERI partecipa come volontario nelle attività sociali e di collaborazione,
senza obbligo alcuno di lavoro o subordinazione, se non nel rispetto degli spazi altrui.
Un VERO è come un socio, un cliente particolare non pagante che viene ospitato nell'Agriturismo Cascina Gervasoni
a condizione di essere coinvolto nel quotidiano vivere la Casa-Cascina.
A un VERO si chiede entusiasmo, capacità comunicativa, voglia di fare attività, ma sempre riferendosi a Max come coordinatore delle attività
le principali caratteristiche di un VERO sono:
-la gratuità dell'azione,
-il rispetto per il luogo e per le scelte etiche-ecologice adottate in ecovillaggio,
-la voglia di fare attività pratiche,
-ma anche la capacità di ascoltare consigli e richieste da parte di chi è Custode del luogo, e si presta come tutor del VERO volontario.

COSA SERVE?
E' richiesta una buona capacità di lavorare in gruppo e di dialogo con gli altri soci presenti.
E' necessario essere fisicamente e mentalmente in buono stato di salute ed essere idonei alla vita di comunità,
per chi avesse invalidità o problematiche di natura psico-sociale si consiglia di aderire atraverso la Fattoria Sociale al Progetto "Abilità BIS!".

Quando si viene in Cascina come un V.E.R.O. volontario è necessario portare:
-Salviette personali
-Tovagliolo personale (no usa e getta)
-Spazzolino,
-Stivali o Scarpe da esterno per attività
-Guanti per attività esterne (se li si possiede già)
-Ciabatte da esterno
-Ciabatte ad uso interno
-Sacco a pelo o in alternativa lenzuola
-Federa se si usa cuscino
-eventualmente un K-Wai o una Mantella
-Vestiti sporcabili per le sole attività in esterno,
-consigliamo di portarsi un sacco di plastica dove riporre
i vestiti usati per le attività esterne al ritorno.

Nel periodo invernale una cuffia calda (il capo disperde il 30% del calore corporeo!)
e vestiti caldi!
Mentre in fase estiva consigliamo un copricapo per il sole.

Troverete cuscini e coperte in quanttà in Agriturismo.

Da noi è usanza che chi arriva in visita come Socio-Volontario porti un Bio-Dono da condividere a tavola...
come segno di unione delle proprie abitudini famigliari a quelle degli altri in Ecovillaggio.

Si sconsiglia di portare tecnologismi inutili
e si ricorda che in Cascina si fanno uso di soli prodotti che non inquinino gli scarichi dell'acqua e l'ambiente,
se non li possedete già perchè li usate noralmente casa allora ne troverete in Cascina.

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"...Noi abbiamo una missione da compiere sulla terra, e questa missione consiste nel manifestare Dio in ogni cosa.
È necessario vivere la vita terrena come la vivono le piante:
esse rimangono ancorate alla terra, ma la trasformano e la fanno evolvere.
L’uomo non solo non deve lasciare la terra, la materia, ma deve anche concentrarsi su di essa per trasformarla.
Le piante ci rivelano come non abbandonare la terra, dirigendosi comunque verso il cielo.
Ecco un’altra lezione che ci viene dalla natura. "
Tratto dal pensiero del giorno giovedi 14/3/2013 di Omraam Mikhaël Aïvanhov